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Luoghi Manzoniani, itinerari sul Lago di Como

Published on 7 Maggio 2016 by Marcella Marchi

Alla scoperta dei Promessi Sposi: edifici e strade che ispirarono il romanzo…

luoghi manzoniani lago di como

 

 

 

 

Luoghi Manzoniani

In due o tre ore di passeggiata nel quartiere antico di Pescarenico, tra i rioni Olate e Acquate, è possibile visitare la Casa di Lucia, il Convento di San Cristoforo e altri silenziosi custodi della storia d’amore sul versante lecchese del Lago di Como dallo scrittore lombardo, con sosta obbligata al Museo di Manzoni.

Mezza giornata di cammino può bastare per toccare con mano le tracce più profonde del famoso racconto, percorrendo anche il promontorio dello Zucco e le vie di Chiuso come ideale conclusione del tour in mezzo agli scenari manzoniani con all’orizzonte le acque dipinte di blu del romantico Lario.

Le scene dei Promessi Sposi rivivono per le vie di Lecco, dove Alessandro Manzoni decise di ambientare il suo immortale capolavoro.

Nell’area a sud della città, in piazza Padre Cristoforo a Pescarenico, sorge la Chiesa dei Santi Materno e Lucia insieme al vecchio convento dei Cappuccini che il libro citava come approdo dei due innamorati in fuga con la madre della ragazza Agnese.

Molto suggestive sono ancor oggi le stradine e gli edifici più antichi che conservano a distanza di tempo un aspetto fedele alla narrazione manzoniana, nel borgo che si affaccia sulla riva sinistra del fiume Adda sul versante a cavallo tra il lago di Garlate e il Lario.

Promessi sposi: la casa di Lucia

Olate e Acquate vantano entrambi la “pretesa” di aver ospitato la leggendaria dimora di Lucia: nel primo dei due rioni la protagonista della storia avrebbe inoltre trovato i natali e coronato il tanto sofferto sogno d’amore col promesso sposo Renzo sfidando il proverbiale:

“questo matrimonio non s’ha da fare”

La Chiesa quattrocentesca dei Santi Vitale e Valeria, secondo gli studiosi dell’opera del Manzoni, avrebbe dovuto fare da sede alla celebrazione delle nozze di Renzo e Lucia essendo all’epoca la Cappella di Don Abbondio, mentre nello stesso quartiere, a qualche decina di metri di distanza e sul cosiddetto “zucco” di Olate sorge la presunta casa di Don Rodrigo, in un palazzo poi a diverse famiglie nobiliari.

Ogni angolo di questi paesaggi ispirò la penna dello scrittore lombardo, da Acquate fino a Chiuso e Somasca: questi ultimi due quartieri completano il quadro dei luoghi manzoniani di Lecco in virtù di alcuni passaggi del racconto sulla conversione e le dimore dell’Innominato.

 “Quel ramo del lago di Como”…

diventato testimonianza “vivente” di una delle pagine più importanti della nostra letteratura è da sempre meta turistica di grande richiamo, anche grazie al fascino inalterato degli itinerari manzoniani che riescono oggi, a distanza di quasi due secoli dalla pubblicazione del libro (ambientato nel Seicento), a rievocare i versi del romanzo più letto della storia italiana.

Il museo intitolato ad Alessandro Manzoni

villa caleotto

Prima o ultima tappa degli itinerari lecchesi sulle tracce vive dei Promessi Sposi, dev’essere per ovvi motivi la Villa di Caleotto che fu dimora della famiglia Manzoni, edificio adibito a sede del Museo intitolato ad Alessandro, ricco di straordinarie testimonianze sulla vita e la produzione letteraria del “padre” della romantica vicenda di Renzo e Lucia.

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