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Pesca all’agone sul Lago di Como

Published on 13 luglio 2016 by dimagrirefelici

Prima di finire sul piatto sotto forma di “missoltino”, l’agone cresciuto nelle acque pelagiche è sottoposto ad un particolare processo di essiccazione che prevede diverse fasi, tra le quali il trattamento con sale e la conservazione all’interno di scatole di latta dove il pesce (provato delle interiora e tagliato sul dorso) viene girato ogni 12 ore, per poi essere ripulito con acqua e appeso allo spago.

Il missoltino rappresenta uno dei piatti simbolo della ricca gastronomia lariana, molto apprezzato anche da tanti turisti, col pallino della buona cucina a base di pesce, in gita sul Lago di Como.

Ogni anno, di intorno alla metà di giugno, si rinnova puntualmente il tradizionale appuntamento con la “cerimonia” di apertura ufficiale della stagione di pesca, alla presenza di centinaia di appassionati del genere, giovanissimi e neofiti compresi.

A preservare la specie abbondantemente sviluppata nell’habitat naturale del Lario, con rigide prescrizioni che tutti i pescatori sono tenuti ad osservare nel lungo periodo dell’anno in cui è possibile mettersi in riva al lago con canna e quadrato, ci pensano le autorità competenti: nessuno sconto a chi prova ad aggirare le regole poste a tutela della fauna ittica e nell’interesse pubblico.

Pesca amatoriale sul Lago di Como

Severamente vietata, ad esempio, è la cattura di esemplari dalle dimensioni inferiori ai 15 centimetri (conta la lunghezza dalla punta estrema del muso all’ultimo angolo della coda dell’animale), mentre il quantitativo massimo di pesci da portare a casa nel cestello non può in nessun caso oltrepassare la soglia-limite dei 5 kg.

Chiunque voglia esercitare l’hobby della pesca, nelle forme e nei termini previsti dalla disciplina ad oggi in vigore, deve avere una regolare autorizzazione, fatta eccezione per i soggetti di età non superiore ai 13 anni esentati dall’obbligo di conseguimento della richiesta licenza.

Altrettanto importante è poi il rispetto della distanza minima tra una postazione e quella successiva, stabilita dal regolamento attuale nella misura tassativa di dieci metri in linea d’aria.

L’orario serale si presta perfettamente a tale attività amatoriale, considerato che l’avvicinamento di nutriti branchi di agoni in transito nelle acque lariane nei giorni della frega, ai quali segue la deposizione delle uova sui fondali sassosi, permette ai pescatori più navigati di centrare il bersaglio al primo colpo o quasi.

lagocomo

[Foto: Twitter @danielerullo12]

Agone, un pesce prelibato d’acqua dolce

Preparato secondo i canoni dell’arte culinaria lombarda, il “misultin” acquisisce un sapore del tutto particolare, delicato e molto gustoso allo stesso tempo, solo in parte assimilabile a quello delle sardine alle quali (insieme alla cheppia) è legato da uno stretto rapporto di parentela.

Il generoso ecosistema del Lago di Como, specialmente nel tratto che bagna le sponde di Tremezzina, offre le condizioni ideali all’alosa-agone per stabilirsi e proliferare: qui, da sempre, si trovano gli esemplari più pregiati che fanno gola agli intenditori di specialità d’acqua dolce.

Trascorrere un week end di vacanza da queste parti, a diretto contatto con la natura e lontano dal caos cittadino, significa immergersi a pieno in un’atmosfera rilassante e a misura d’uomo, circondati da “cartoline viventi” a colori di straordinaria bellezza.

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